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Catalogo, Narrativa, Sardegna

Nel deserto

Posted: 26 Ottobre 2014 @ 19:51   /   by   /   comments (0)
  • formato 13 x 20
  • pagine 248
  • Brossura filo refe
  • ISBN 978-88-95226-23-1
  • Anno 2012
  • Euro 14,00

Nuova edizione a cura di MARIA ELVIRA CIUSA

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Il romanzo di Grazia Deledda, pubblicato in volume da Treves nel 1911, dopo essere apparso a puntate sulle pagine della “Nuova Antologia” (nn. 235-236) non poteva trovare titolo più appropriato. I personaggi si muovono e agiscono infatti nel deserto della propria inettitudine.

La protagonista Lia, dopo aver abbandonato uno sperduto paese della Sardegna, fatto di solitudine, di miseria e di emarginazione, arriva a Roma chiamata dallo zio Luigi Asquer, un vecchio ipocondriaco che vorrebbe aprirsi ad una affettività mai vissuta e trascorrere gli ultimi anni della sua esistenza accanto alla nipote.

Tutte le figure secondarie dell’opera ruotano intorno a Lia. Vivono nelle loro “terre lontane” esistenze sbiadite ai confini o all’interno del proprio deserto. Inghiottiti dall’ineludibile destino fatto di rimpianti e soprattutto di incapacità di vita, di debolezza congenita nella fiducia di futuro, appaiono come viandanti smarriti “nel dolore della landa umana”.

Lia era partita dalla Sardegna per raggiungere un nuovo mondo con la pura illusione di cambiare vita.

Incapace di dare amore o di viverlo fino in fondo, consuma la sua maturità in una città che poco alla volta comincia a sentire estranea. Fino al sacrificio finale che la riporta al paese d’origine, dalla zia che l’aveva allevata.

Aveva attraversato il mare “portando in salvo il freddo simulacro della sua virtù” e pensava, ritornata al paese, a Roma come “paradiso perduto”, dove la gente povera e soprattutto la donna povera non poteva viverci senza essere “perseguita dalle tentazioni”.

Nel 1911, quando il romanzo uscì, Roma accoglieva il grande cantiere della rivoluzione urbanistica che doveva celebrare il Cinquantenario dell’Unità d’Italia. La finalità dell’attuale riedizione è anche quella di evidenziare nell’opera della Deledda il suo rapporto con la città di Roma.

Il volume è arricchito da immagini d’epoca scelte dall’autrice per la realizzazione della mostra espositiva sul tema “Roma e il paesaggio urbano nella narrativa deleddiana”, che sarà proposta in occasione delle presentazioni del libro a comuni, biblioteche, enti culturali e librerie.