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Catalogo, Saggi, Sardegna

Il Supramonte di Oliena

Posted: 27 ottobre 2014 alle 6:21   /   by   /   comments (0)




  • formato 15 x 21
  • pagine 192
  • Brossura filo refe
  • ISBN 978-88-95226-33-0
  • Anno 2014
  • Euro 15,00

 

Delimitato da alte pareti rocciose, da profonde gole e canaloni, da forre impenetrabili, da aride pietraie, da fitte e vaste foreste secolari, il Supramonte di Oliena si presenta al visitatore come un territorio quasi inaccessibile, dove per millenni pochi pastori hanno vissuto in condizioni primordiali, con sistemi arcaici di sopravvivenza. Un mondo ancestrale, che nel corso dei secoli ha avuto pochissime contaminazioni con l’esterno.

Questo libro è frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca condotto sul campo: negli archivi comunali e grazie soprattutto alla raccolta di preziose testimonianze orali che hanno permesso all’autore di recuperare i toponimi, le abitudini e le terminologie pastorali. Un patrimonio di conoscenza di grande valore che rischiava altrimenti di andare perduto, arricchito dal racconto di episodi poco conosciuti o addirittura inediti. Storie di grifoni e di aquile reali, di ladri di maiali e cacciatori di mufloni, di banditi e di carabinieri, di una vita dura e lontana, parole di nostalgia e sofferenza. Vicende legate spesso a quello che il fotografo naturalista Domenico Ruiu ha definito nell’introduzione “l’irrisolto rapporto tra gli uomini della montagna e sa zustissia”.

 

 

L’Autore

Angelino Congiu è nato a Oliena nel 1955. Da sempre appassionato di Supramonte, della sua flora, della sua fauna, della sua geologia e della sua storia. Storia fatta da uomini che in quel microcosmo isolato geologicamente e politicamente vi hanno vissuto per sopravvivere con dignità, contribuendo a conservare quella costante resistenziale sarda oggi tanto decantata. È autore del volume Monte Corrasi. Guida alla flora e ai sentieri (Taphros 2006).

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Recensioni

UNIONE SARDA

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Sembra quasi di sentirle quelle voci. Le cantilene, i silenzi mai assoluti, i rumori del vento e della montagna, lo scampanellìo delle capre, l’urlo dell’aquila reale.

Il Supramonte di Oliena” (Èthos Edizioni, 15 euro) è più un libro di parole pronunciate che di parole scritte, uno spartito di emozioni, una tavolozza di colori. Certo, sono storie di pastori, di banditi, di rocce, di gole e strapiombi, quelle tradotte dalla penna di Angelino Congiu, che a Oliena è nato 59 anni fa e il Supramonte l’ha vissuto, scoperto, esplorato. E quelle storie, fatte proprie in anni e anni di peregrinazioni (escursioni, si chiamammo oggi)) nel quadrilatero di pietra e lecci tra Oliena, Orgosolo, Urzulei e Dorgali, le ha rinchiuse nella sua mente per una vita intera. Trasformandole in emozioni, ora tradotte nelle pagine del suo secondo volume.

«Racconti che non faranno parte della Storia perché il popolo non sapeva scrivere». Così parla Angelino Congiu, di quelle fiabe reali ascoltate in silenzio fin da bambino dalle voci di protagonisti o da chi a sua volta aveva ereditato le testimonianze di vicende tragiche, di bardane eirrobatorios, le incursioni a mano armata in pianura delle bande di montagna per saccheggiare la casa di un notabile e portar via le sue bestie. Dalle riche «traspare, a volte rimorosamente – scrive Domenico Ruiu, amico fraterno dell’autore e fotografo di talento, che il Supramonte l’ha raccontato con i suoi superbi scatti – la radicale sardità di Angelino, il suo sentirsi tutt’uno con il pastore guerriero».

Così, dopo averci accompagnato idealmente tra le montagne nel cuore dell’isola, Congiu si fa voce narrante e penna snella che non concede mai nulla a una descrizione eccessiva di paesaggi e ambienti. Bastano davvero poche parole per far sentire il lettore ospite della sua casa di pietra, del Supramonte di Oliena. Farlo accomodare in una fantastica pinnetta per iniziare un lungo racconto fatto di storie, aneddoti, di controinformazione capace di svelare retroscena inediti ascoltati dalla voce dei pastori, degli uomini della montagna.

Andrea Piras

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LA NUOVA SARDEGNA

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