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Biografie, Catalogo, Narrativa

Hemingway for Cuba

Posted: 27 Ottobre 2014 @ 1:35   /   by   /   comments (0)
  • formato 15 x 21
  • pagine 240
  • Brossura filo refe
  • ISBN 978-88-95226-07-1
  • Anno 2010
  • Euro 16,00

Introduzione di Claudio Gorlier

Dal libro è stato tratto il docufilm per la televisione The world of Hemingway (2014), diretto dallo stesso autore

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Una bella storia su Hemingway, solo in parte inattesa.

Un Hemingway che in molti hanno cercato di truccare.

Ma finalmente questo racconto farà luce sul vero

dramma dell’uomo e dello scrittore

GABRIEL GARCIA MARQUEZ


Chi ha ucciso Ernest Hemingway? La risposta a questa domanda è il cuore del plot di un libro che si legge come un avvincente ed emozionante romanzo giallo. Che inizia nel nome di Margot, una diciottenne bionda americana che giunge a Parigi e si reca nei luoghi sacri frequentati dal nonno.

In uno di questi, nella celebre libreria Shakespeare and Company, incontra Joseph, uno scrittore italiano molto impegnato a ridar lustro a quella libreria che, nel 1922, grazie all’opera di Sylvia Beach, aveva pubblicato l’Ulisse di James Joyce. Margot racconta prima a Joseph e poi a Georges, un suo amico pugile e giornalista, quello che sa, dubbi compresi, sulla vera morte di Ernest, “il nonno”.

Da qui parte anche un racconto che in gran parte assume l’andamento di un thriller in cui compaiono la CIA, il Kgb e personaggi di ogni genere che pescano nel torbido. Poi la storia si tinge di rosa grazie ad Adriana Ivancich, una nobile e giovane veneziana. Ma c’è anche un misterioso intreccio con la santeria, una magia chiamata religione nei paesi latinoamericani. Man mano che la trama si sviluppa nasce il sospetto che qualcuno si sia divertito a mischiare le carte attorno ad Ernest Hemingway, con incidenti a catena fra Cuba e Venezia, tra Parigi, New York e l’Africa.

Infine due colpi di fucile e un suicidio. Muore a 60 anni un mito e il mondo lo rimpiange ancora oggi e si chiede: si è suicidato veramente? E perché?

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GIUSEPPE RECCHIA è giornalista, scrittore, editore e regista. Nel 1968 si trasferisce a Parigi dove, nella celebre libreria Shakespeare and Company, ripropone la tradizione americana dei poetry readings. Il luogo è a quei tempi frequentato da Italo Calvino, Alberto Moravia, Leonardo Sciascia, Claude Levi-Strauss e Anais Nin, nonché da numerosi attori e gente di teatro. Tra le sue opere ricordiamo Cose d’Egitto, un libro di viaggio sul Nilo, a più voci, con Paolo Caruso, Luciano De Crescenzo, e Noelle Chatelet. Nel 1990 fonda e dirige la Storia dell’Editoria d’Europa, per la quale ottiene, nel 1995, un premio onorario dell’Accademia delle Scienze di Mosca.